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Supporti autolivellanti per pavimento galleggiante e decking ARKIMEDE 41
Disponibile
Supporti autolivellanti per pavimento galleggiante e decking ARKIMEDE 41: La Soluzione Professionale per Terrazze Perfette
Realizzare un decking esterno livellato e duraturo su superfici irregolari o inclinate è una delle sfide più comuni che installatori, posatori e imprese edili affrontano ogni giorno in cantiere. La necessità di compensare pendenze variabili, garantire il corretto deflusso delle acque meteoriche e ottimizzare i tempi di posa su substrati diversi — da membrane impermeabilizzanti a massetti, da pannelli isolanti a piani solidi — richiede uno strumento all'altezza. BrickOpen risponde a questa esigenza con ARKIMEDE 41 – DECKING Autolivellante, il supporto telescopico in polipropilene progettato per pavimentazioni sopraelevate in decking esterno che non accettano compromessi.
Il cuore del prodotto è il meccanismo di compensazione automatica della pendenza: con un unico componente monoblocco in PP, ARKIMEDE 41 gestisce autonomamente variazioni del piano di posa comprese tra 0% e 5%, eliminando la necessità di spessori aggiuntivi, cunei o di operazioni di correzione manuale. Il range di regolazione millimetrica dell'altezza tramite ghiera filettata — da 41 mm a 66 mm nella configurazione base, estendibile fino a 166 mm con le prolunghe opzionali — offre una flessibilità di quota raramente raggiungibile con altri sistemi di supporto. Con un peso di soli 0,358 kg per pezzo, la movimentazione in cantiere è rapida e priva di sforzo, consentendo al posatore di concentrarsi sulla qualità del risultato anziché sulla fatica logistica.
Compatibile con sottostrutture in legno naturale, legno composito (WPC) e legno termotrattato, ARKIMEDE 41 è la scelta tecnica corretta per chi realizza terrazze e aree esterne di pregio, dove la precisione geometrica e la durabilità nel tempo sono requisiti irrinunciabili.
Compensa pendenze 0-5% automaticamente
Da 41 a 66 mm, estendibile a 166 mm
Carico massimo testato 10.409 N
Da -40 °C a +80 °C
Piedini regolabili per pavimento galleggiante esterno ARKIMEDE 41: soluzioni per terrazze e decking
La regolazione dell'altezza di posa è uno dei passaggi più delicati nella realizzazione di un decking sopraelevato. Ogni millimetro conta: un supporto troppo basso genera ristagni e problemi di drenaggio, mentre uno troppo alto introduce instabilità strutturale. ARKIMEDE 41 risolve entrambi i problemi con un sistema telescopico filettato che consente una regolazione continua e millimetrica nell'intervallo di base compreso tra 41 mm e 66 mm.
Quando il progetto richiede quote superiori — per coprire vecchi pavimenti da rimuovere, per creare discontinuità di quota tra le zone esterne, o semplicemente per rispettare i livelli di soglia imposti dalla normativa locale — le prolunghe opzionali (25 mm, 50 mm, 100 mm) ampliano la gamma fino a un'altezza massima di 166 mm. Ogni prolunga deve essere ordinata separatamente e si integra nel sistema senza attrezzi aggiuntivi, mantenendo invariata la funzionalità autolivellante della testa.
Dettagli tecnici e prestazioni:
- Materiale: Polipropilene (PP) monoblocco — resistente agli agenti atmosferici, chimicamente stabile, privo di fenomeni di corrosione o ossidazione nel tempo.
- Carico massimo testato: 10.409 N, verificato con punzone ⌀ 150 mm su pressa idraulica, a garanzia della capacità portante in condizioni di utilizzo reali.
- Temperatura di esercizio: da −40 °C a +80 °C, un intervallo eccezionalmente ampio che assicura prestazioni stabili sia in climi freddi sia in contesti soleggiati e ad alta irradiazione.
- Base sagomata: la geometria del piede è studiata per favorire il deflusso naturale delle acque meteoriche, prevenendo ristagni sotto la pavimentazione.
La combinazione tra leggerezza (0,358 kg/pz.) e elevata capacità portante fa di ARKIMEDE 41 uno dei supporti più efficienti della categoria, con un rapporto performance/peso difficile da eguagliare rispetto a soluzioni analoghe in metallo o in cemento polimerico.
Vantaggi dei supporti autolivellanti ARKIMEDE 41 per decking
La caratteristica che distingue ARKIMEDE 41 dai supporti fissi o semiregolabili è la testa autolivellante integrata. Nella posa del decking su terrazze, non è raro trovarsi di fronte a superfici con pendenze residue dovute al progetto di smaltimento delle acque o a irregolarità del massetto. Con supporti tradizionali, correggere queste variazioni richiede l'uso di spessori aggiuntivi, il taglio di cunei in loco o la rilavorazione del piano di appoggio: operazioni che richiedono tempo, materiale e precisione.
Con ARKIMEDE 41, la testa si adatta automaticamente alle pendenze del piano di posa comprese tra 0% e 5%, garantendo che il travetto in legno o in alluminio — alloggiato nell'aletta singola della testa — rimanga sempre perfettamente orizzontale, indipendentemente dall'inclinazione del substrato. Questo si traduce in una superficie di decking planare, uniforme e sicura, senza la necessità di interventi correttivi a posteriori.
Beneficio pratico: su una terrazza con pendenza costante del 3%, utilizzando ARKIMEDE 41 il posatore elimina completamente la fase di correzione manuale. Il risparmio di tempo su una superficie di 50 m² può significare l'anticipo del completamento di mezza giornata lavorativa, con un impatto diretto sul bilancio del cantiere e sulla soddisfazione del cliente finale.
L'aletta singola sulla testa svolge un ruolo doppio: guida il posizionamento del travetto durante la posa e lo vincola lateralmente, prevenendo gli slittamenti prima della fissatura definitiva. Questo dettaglio costruttivo riduce gli errori di allineamento e accelera le operazioni, anche quando si lavora in solitaria o con squadre ridotte.
La compatibilità con l'intera gamma di accessori della linea Arkimede offre un ulteriore vantaggio logistico: chi ha già in magazzino componenti di quella serie può integrarli direttamente nel sistema ARKIMEDE 41, senza necessità di acquistare set aggiuntivi o gestire componenti incompatibili.
Guida alla scelta dei piedini per pavimenti galleggianti esterni
Scegliere il supporto corretto non è solo una questione di altezza. Prima di selezionare ARKIMEDE 41 o qualsiasi altra soluzione di supporto per decking, il professionista deve valutare almeno tre variabili fondamentali: il tipo di substrato, la pendenza del piano di posa e il tipo di sottostruttura prevista dal progetto.
Substrato di posa: ARKIMEDE 41 è indicato per membrane impermeabilizzanti, pannelli isolanti rigidi, massetti e piani solidi compatti. La base sagomata garantisce un appoggio stabile su superfici lisce, mentre la geometria aperta favorisce il drenaggio in tutte le condizioni. Su membrane delicate, il polipropilene è preferibile ai supporti metallici, poiché elimina il rischio di perforazione o abrasione del manto impermeabile.
Pendenza del piano: fino al 5%, ARKIMEDE 41 gestisce la compensazione in modo completamente automatico. Per pendenze superiori a tale soglia, è necessario valutare soluzioni alternative o interventi correttivi sul piano di posa prima dell'installazione del supporto.
Tipo di sottostruttura: ARKIMEDE 41 è progettato esclusivamente per travetti in legno (naturale, WPC o termotrattato). Per soluzioni con piastrelle o lastre lapidee è necessario fare riferimento a varianti della linea con testa diversa. Questa distinzione è cruciale: utilizzare un supporto non idoneo al tipo di rivestimento compromette la stabilità strutturale del sistema e può invalidare le garanzie del posatore nei confronti del committente.
Calcolo e posa: quanti piedini ARKIMEDE 41 per il tuo pavimento galleggiante?
Il numero di supporti necessari dipende dalla griglia di posa della sottostruttura, che a sua volta è determinata dal tipo e dalla sezione del travetto e dalla rigidità del decking. Come regola generale, ogni punto di intersezione tra travetti paralleli e travetti di collegamento richiede un supporto. Su una terrazza di 50 m² con travetti a 40 cm di interasse, il numero di supporti necessari può facilmente superare 300 unità: pianificare la fornitura con anticipo è essenziale per evitare blocchi di cantiere.
Durante la posa, la regolazione di ARKIMEDE 41 avviene tramite la ghiera filettata: ruotando il corpo telescopico rispetto alla base si ottiene la variazione millimetrica dell'altezza desiderata. L'operazione non richiede attrezzi specifici e può essere eseguita a mano anche dopo l'appoggio del travetto, purché il carico finale non sia ancora applicato. Una volta definita la quota, la testa autolivellante mantiene la posizione garantendo la planarità del piano di posa.
Avvertenza importante: è vietato l'utilizzo di macchinari per la lucidatura e la levigatura sulla pavimentazione posata su questi supporti. L'impatto meccanico vibrante di tali attrezzature è incompatibile con la stabilità del sistema e può compromettere irrimediabilmente l'intera sottostruttura.
Perché scegliere BrickOpen per i Supporti Autolivellanti ARKIMEDE 41
BrickOpen è il partner di riferimento per professionisti e imprese edili che cercano soluzioni tecniche affidabili, selezionate secondo rigorosi criteri di qualità e prestazioni. Con oltre un decennio di esperienza nella distribuzione di materiali per l'edilizia, il nostro catalogo include solo prodotti che superano la selezione tecnica interna: ARKIMEDE 41 è stato scelto per la sua comprovata efficacia in cantiere, la qualità del polipropilene utilizzato e le prestazioni certificate del meccanismo autolivellante. Quando acquisti da BrickOpen, sai che ogni prodotto è stato valutato da professionisti del settore prima di arrivare sullo scaffale virtuale.
Comprendiamo che in cantiere i tempi sono una risorsa non rinnovabile. Per questo, la nostra logistica è strutturata per garantire la disponibilità immediata dei supporti ARKIMEDE 41 e delle relative prolunghe opzionali, con imballi ottimizzati per il trasporto e lo stoccaggio in sede. Puoi pianificare la fornitura con anticipo e riceverla direttamente in cantiere, evitando interruzioni al flusso di lavoro nei momenti cruciali della posa.
Il nostro servizio clienti specializzato è a disposizione per supportarti nella scelta della configurazione corretta — base, prolunga 25 mm, 50 mm o 100 mm — in funzione delle quote di progetto e del tipo di substrato. Per grandi forniture o commesse ripetitive, il team commerciale BrickOpen può elaborare preventivi dedicati con condizioni riservate ai professionisti.
Agisci Ora: Ordina i tuoi Supporti ARKIMEDE 41 e Inizia a Posare Non lasciare che superfici irregolari o pendenze impreviste rallentino il tuo cantiere o compromettano la qualità del decking finale. ARKIMEDE 41 è disponibile ora per l'acquisto immediato su BrickOpen. Clicca su AGGIUNGI AL CARELLO e ricevi il tuo sistema di livellamento professionale direttamente in cantiere.
Con ARKIMEDE 41, trasformi qualsiasi superficie in una base perfettamente planare, risparmiando tempo prezioso e garantendo risultati impeccabili. La soluzione ideale per professionisti che non accettano compromessi: regolazione precisa, installazione rapida e stabilità duratura nel tempo. Ordina oggi e inizia a lavorare su fondamenta perfette già dal prossimo progetto.
Domande frequenti sui Piedini pavimento galleggiante autolivellanti per decking esterno ARKIMEDE 41
Qual è il range di altezza regolabile dei supporti autolivellanti ARKIMEDE 41 per decking?
Il supporto autolivellante ARKIMEDE 41 offre un intervallo di regolazione millimetrica dell'altezza compreso tra 41 e 66 mm nella configurazione base. Grazie alle prolunghe opzionali disponibili in tre misure — 25 mm, 50 mm e 100 mm — il range può essere esteso fino a un'altezza massima di 166 mm. Le prolunghe non sono incluse nel prodotto base e devono essere ordinate separatamente. Ogni variazione di quota avviene tramite ghiera filettata, garantendo una precisione millimetrica senza ricorrere ad attrezzi specifici.
Di quale materiale è composto il supporto telescopico ARKIMEDE 41 e perché è adatto all'esterno?
ARKIMEDE 41 è realizzato interamente in polipropilene (PP) monoblocco, un materiale chimicamente stabile, resistente agli agenti atmosferici e privo di fenomeni di corrosione o ossidazione nel tempo. Questa caratteristica lo rende particolarmente adatto alla posa esterna su terrazze e aree scoperte, dove l'esposizione alla pioggia, all'umidità e alle variazioni termiche è costante. Rispetto ai supporti metallici, il PP elimina il rischio di abrasione o di perforazione delle membrane impermeabilizzanti sottostanti.
Qual è il carico massimo sopportato dai piedini regolabili ARKIMEDE 41?
Il carico massimo testato per il supporto ARKIMEDE 41 è di 10.409 N, verificato mediante punzone da 150 mm di diametro su pressa idraulica. Questo valore certifica l'elevata capacità portante del componente in condizioni di utilizzo reali, rendendolo idoneo per pavimentazioni sopraelevate in decking esterno, anche in presenza di carichi concentrati. La combinazione tra leggerezza (0,358 kg per pezzo) e resistenza strutturale rappresenta uno dei principali punti di forza del prodotto.
Qual è l'intervallo di temperatura di esercizio del supporto autolivellante ARKIMEDE 41?
ARKIMEDE 41 garantisce prestazioni stabili in un intervallo termico eccezionalmente ampio, da −40 °C a +80 °C. Questo range lo rende adatto sia a climi freddi e rigidi — dove i cicli di gelo e disgelo potrebbero compromettere materiali meno resistenti — sia a contesti mediterranei o ad alta irradiazione solare, dove le temperature superficiali possono superare i 60–70 °C. La stabilità termica del polipropilene assicura che le proprietà meccaniche e la funzionalità autolivellante rimangano invariate nel tempo.
Come funziona il meccanismo di compensazione automatica della pendenza dell'ARKIMEDE 41?
La testa autolivellante integrata nel supporto ARKIMEDE 41 si adatta automaticamente alle pendenze del piano di posa comprese tra 0% e 5%, senza necessità di spessori aggiuntivi, cunei o di operazioni di correzione manuale. Il meccanismo è integrato nel componente monoblocco: quando il supporto viene posizionato su un piano inclinato, la testa ruota leggermente rispetto al corpo telescopico, mantenendo il travetto in legno perfettamente orizzontale indipendentemente dall'inclinazione del piano. Le pendenze superiori al 5% richiedono interventi correttivi preliminari sul piano di posa.
Su quali substrati è possibile installare i piedini per pavimento galleggiante ARKIMEDE 41?
ARKIMEDE 41 è compatibile con un'ampia gamma di substrati: membrane impermeabilizzanti, pannelli isolanti rigidi, massetti e piani solidi compatti. La base sagomata garantisce un appoggio stabile su superfici lisce e favorisce il deflusso naturale delle acque meteoriche, prevenendo ristagni sotto la pavimentazione. Grazie alle sue membrane delicate, il polipropilene è preferibile ai supporti metallici perché non rischia di perforare o abradere il manto impermeabile durante la posa o l'esercizio.
Con quali tipi di rivestimento per decking è compatibile il supporto ARKIMEDE 41?
ARKIMEDE 41 è progettato esclusivamente per sottostrutture con travetto in legno e supporta tre tipologie principali di materiale: legno naturale, legno composito (WPC) e legno termotrattato. L'aletta singola sulla testa guida il posizionamento del travetto e lo vincola lateralmente durante la posa. Il prodotto non è indicato per soluzioni con piastrelle o lastre lapidee: in questi casi è necessario fare riferimento a varianti della linea con testa diversa, per garantire la stabilità strutturale del sistema.
ARKIMEDE 41 è compatibile con altri accessori della linea Arkimede 35?
Sì, ARKIMEDE 41 è pienamente compatibile con l'intera gamma di accessori della linea Arkimede. Questo offre un concreto vantaggio logistico per chi ha già in magazzino componenti di quella serie: è possibile integrarli direttamente nel sistema ARKIMEDE 41 senza acquistare set aggiuntivi né gestire componenti incompatibili. La compatibilità tra le due linee consente anche di ottimizzare le scorte di cantiere per commesse che prevedono entrambe le soluzioni.
Come si regola l'altezza dei supporti autolivellanti ARKIMEDE 41 durante la posa del decking?
La regolazione dell'altezza avviene tramite la ghiera filettata del corpo telescopico: ruotando il corpo rispetto alla base si ottiene la variazione millimetrica desiderata. L'operazione non richiede attrezzi specifici e può essere eseguita a mano anche dopo l'appoggio del travetto, purché il carico finale non sia ancora applicato. Una volta definita la quota corretta, la testa autolivellante mantiene la posizione garantendo la planarità complessiva del piano di posa su tutta la superficie del decking.
Quanti piedini ARKIMEDE 41 sono necessari per una terrazza di 50 m²?
Il numero di supporti dipende dalla griglia di posa della sottostruttura e dall'interasse dei travetti. Come regola generale, ogni punto di intersezione tra travetti paralleli e travetti di collegamento richiede un supporto. Su una terrazza di 50 m² con travetti a 40 cm di interasse, il numero di supporti necessari può facilmente superare 300 unità. È fondamentale pianificare la fornitura con anticipo per evitare interruzioni al flusso di lavoro nelle fasi cruciali della posa.
È possibile installare le prolunghe opzionali dell'ARKIMEDE 41 senza attrezzi?
Sì, le prolunghe opzionali da 25 mm, 50 mm e 100 mm si integrano nel sistema ARKIMEDE 41 senza l'uso di attrezzi aggiuntivi. Una volta montata la prolunga, la funzionalità autolivellante della testa rimane invariata, garantendo la stessa compensazione automatica della pendenza del piano di posa fino al 5%. È importante ricordare che le prolunghe non sono incluse nel prodotto base e devono essere ordinate separatamente durante la pianificazione della fornitura.
Quali verifiche occorre effettuare sul substrato prima di installare i supporti per pavimento galleggiante ARKIMEDE 41?
Prima dell'installazione è necessario verificare che il substrato sia solido, compatto e privo di cedimenti localizzati. La pendenza del piano di posa deve rientrare nell'intervallo 0%–5% per garantire la compensazione automatica; pendenze superiori richiedono interventi correttivi preliminari. In caso di posa su membrane impermeabilizzanti, verificare l'integrità del manto prima di procedere. Per i pannelli isolanti rigidi, accertarsi che la resistenza a compressione del pannello sia compatibile con i carichi trasmessi dal supporto in esercizio.
Quali sono le avvertenze operative più importanti durante la posa con i piedini ARKIMEDE 41?
L'avvertenza più critica riguarda l'uso di macchinari per lucidatura e levigatura: tali attrezzature sono assolutamente vietate sulla pavimentazione posata su questi supporti, poiché l'impatto meccanico vibrante è incompatibile con la stabilità del sistema e può compromettere irrimediabilmente l'intera sottostruttura. È inoltre fondamentale non applicare il carico finale prima di aver definito la quota corretta tramite ghiera filettata, per evitare dislivelli impossibili da correggere a posa completata.
Come si installa correttamente il travetto in legno sulla testa autolivellante dell'ARKIMEDE 41?
Il travetto in legno — naturale, WPC o termotrattato — viene fissato alla struttura dopo che ogni barra è stata alloggiata nell'aletta singola posta sulla testa del supporto. L'aletta svolge una doppia funzione: guida il corretto posizionamento della struttura durante la posa e vincola lateralmente le barre della stessa, prevenendo slittamenti prima della fissatura definitiva. Questo dettaglio costruttivo riduce gli errori di allineamento e accelera le operazioni, anche quando si lavora con squadre ridotte. La fissatura definitiva avviene secondo le specifiche del sistema di decking adottato.
Quanto incide il costo dei supporti autolivellanti ARKIMEDE 41 sul totale di una commessa per decking?
Il peso economico dei supporti autolivellanti in una commessa di decking è limitato rispetto al costo complessivo del rivestimento e della manodopera. Il principale vantaggio economico di ARKIMEDE 41 risiede nel risparmio di tempo in cantiere: su una terrazza con pendenza del 3%, eliminare completamente la fase di correzione manuale può anticipare il completamento di mezza giornata lavorativa su 50 m². Per le commesse ripetitive o di grandi dimensioni, questo risparmio si traduce in un impatto diretto e misurabile sul bilancio del cantiere.
Conviene acquistare le prolunghe ARKIMEDE 41 in anticipo o solo quando servono?
È fortemente consigliato pianificare l'acquisto delle prolunghe opzionali (25 mm, 50 mm o 100 mm) contestualmente all'acquisto dei supporti base. Le prolunghe non sono incluse nel prodotto base e devono essere ordinate separatamente: gestirle come ordine autonomo in fase avanzata di cantiere può generare ritardi nella consegna e blocchi operativi in momenti critici della posa. Valutare le quote di progetto prima dell'avvio della commessa consente di ottimizzare la fornitura e ridurre i costi logistici complessivi.
Qual è il rapporto tra il peso ridotto dell'ARKIMEDE 41 e i costi di trasporto e movimentazione in cantiere?
Con un peso unitario di soli 0,358 kg, ARKIMEDE 41 è un supporto estremamente leggero rispetto alle soluzioni analoghe in metallo o in cemento polimerico. Questo si traduce in costi di trasporto ridotti, soprattutto per grandi forniture, in cui il peso totale di centinaia di pezzi può incidere in modo significativo sulle spese di spedizione. In cantiere, la leggerezza consente una movimentazione rapida anche con squadre ridotte, riducendo i tempi di distribuzione del materiale sulla superficie da posare e ottimizzando la produttività giornaliera.
Qual è la differenza tra i supporti autolivellanti ARKIMEDE 41 e i supporti fissi tradizionali per decking?
I supporti fissi tradizionali non compensano le variazioni di pendenza del piano di posa: ogni irregolarità o inclinazione residua richiede l'uso di cunei, spessori aggiuntivi o la rilavorazione del substrato, con conseguente aumento dei tempi e dei costi di posa. ARKIMEDE 41 supera questa limitazione grazie alla testa autolivellante integrata, che gestisce automaticamente pendenze fino al 5% senza interventi manuali. Inoltre, la regolazione millimetrica tramite ghiera filettata garantisce una precisione di quota irraggiungibile con supporti fissi o semiregolabili.
Quando NON è consigliato utilizzare i piedini per pavimento galleggiante ARKIMEDE 41?
ARKIMEDE 41 non è indicato in tre situazioni specifiche: quando la pendenza del piano di posa supera il 5%, soglia oltre la quale la compensazione automatica non è sufficiente; quando il rivestimento previsto è costituito da piastrelle o lastre lapidee anziché da travetti in legno; quando è necessario utilizzare macchinari per la lucidatura o la levigatura della pavimentazione, operazione vietata con questo sistema di supporto. In questi casi è necessario valutare varianti di prodotto con testa diversa o soluzioni alternative.
Come si mantengono in buone condizioni i supporti autolivellanti ARKIMEDE 41 nel tempo?
Il polipropilene (PP) di cui è composto ARKIMEDE 41 non richiede trattamenti di manutenzione specifici: è chimicamente stabile, resistente alla corrosione e non soggetto all'ossidazione. In condizioni di esercizio normale, i supporti non necessitano di lubrificazione, verniciatura o protezione aggiuntiva. L'unica avvertenza operativa da rispettare per l'intera vita utile del sistema riguarda il divieto assoluto di utilizzare macchinari vibranti per la lucidatura e la levigatura della pavimentazione, poiché potrebbero destabilizzare i supporti e compromettere la planarità del decking.
Con quale frequenza è necessario controllare o risistemare i piedini regolabili ARKIMEDE 41 dopo la posa?
Una volta completata la posa e applicato il carico del decking, i supporti ARKIMEDE 41 non richiedono verifiche o regolazioni periodiche in condizioni di utilizzo normale. La ghiera filettata mantiene la quota impostata nel tempo, anche grazie alla resistenza termica del polipropilene nell'intervallo −40 °C/+80 °C. È buona pratica effettuare un controllo visivo generale della sottostruttura in occasione di interventi manutentivi ordinari sul decking, verificando che nessun supporto abbia subito sollecitazioni anomale o cedimenti del substrato sottostante.
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Supporti autolivellanti per pavimento galleggiante e decking ARKIMEDE 41: La Soluzione Professionale per Terrazze Perfette
Realizzare un decking esterno livellato e duraturo su superfici irregolari o inclinate è una delle sfide più comuni che installatori, posatori e imprese edili affrontano ogni giorno in cantiere. La necessità di compensare pendenze variabili, garantire il corretto deflusso delle acque meteoriche e ottimizzare i tempi di posa su substrati diversi — da membrane impermeabilizzanti a massetti, da pannelli isolanti a piani solidi — richiede uno strumento all'altezza. BrickOpen risponde a questa esigenza con ARKIMEDE 41 – DECKING Autolivellante, il supporto telescopico in polipropilene progettato per pavimentazioni sopraelevate in decking esterno che non accettano compromessi.
Il cuore del prodotto è il meccanismo di compensazione automatica della pendenza: con un unico componente monoblocco in PP, ARKIMEDE 41 gestisce autonomamente variazioni del piano di posa comprese tra 0% e 5%, eliminando la necessità di spessori aggiuntivi, cunei o di operazioni di correzione manuale. Il range di regolazione millimetrica dell'altezza tramite ghiera filettata — da 41 mm a 66 mm nella configurazione base, estendibile fino a 166 mm con le prolunghe opzionali — offre una flessibilità di quota raramente raggiungibile con altri sistemi di supporto. Con un peso di soli 0,358 kg per pezzo, la movimentazione in cantiere è rapida e priva di sforzo, consentendo al posatore di concentrarsi sulla qualità del risultato anziché sulla fatica logistica.
Compatibile con sottostrutture in legno naturale, legno composito (WPC) e legno termotrattato, ARKIMEDE 41 è la scelta tecnica corretta per chi realizza terrazze e aree esterne di pregio, dove la precisione geometrica e la durabilità nel tempo sono requisiti irrinunciabili.
Compensa pendenze 0-5% automaticamente
Da 41 a 66 mm, estendibile a 166 mm
Carico massimo testato 10.409 N
Da -40 °C a +80 °C
Piedini regolabili per pavimento galleggiante esterno ARKIMEDE 41: soluzioni per terrazze e decking
La regolazione dell'altezza di posa è uno dei passaggi più delicati nella realizzazione di un decking sopraelevato. Ogni millimetro conta: un supporto troppo basso genera ristagni e problemi di drenaggio, mentre uno troppo alto introduce instabilità strutturale. ARKIMEDE 41 risolve entrambi i problemi con un sistema telescopico filettato che consente una regolazione continua e millimetrica nell'intervallo di base compreso tra 41 mm e 66 mm.
Quando il progetto richiede quote superiori — per coprire vecchi pavimenti da rimuovere, per creare discontinuità di quota tra le zone esterne, o semplicemente per rispettare i livelli di soglia imposti dalla normativa locale — le prolunghe opzionali (25 mm, 50 mm, 100 mm) ampliano la gamma fino a un'altezza massima di 166 mm. Ogni prolunga deve essere ordinata separatamente e si integra nel sistema senza attrezzi aggiuntivi, mantenendo invariata la funzionalità autolivellante della testa.
Dettagli tecnici e prestazioni:
- Materiale: Polipropilene (PP) monoblocco — resistente agli agenti atmosferici, chimicamente stabile, privo di fenomeni di corrosione o ossidazione nel tempo.
- Carico massimo testato: 10.409 N, verificato con punzone ⌀ 150 mm su pressa idraulica, a garanzia della capacità portante in condizioni di utilizzo reali.
- Temperatura di esercizio: da −40 °C a +80 °C, un intervallo eccezionalmente ampio che assicura prestazioni stabili sia in climi freddi sia in contesti soleggiati e ad alta irradiazione.
- Base sagomata: la geometria del piede è studiata per favorire il deflusso naturale delle acque meteoriche, prevenendo ristagni sotto la pavimentazione.
La combinazione tra leggerezza (0,358 kg/pz.) e elevata capacità portante fa di ARKIMEDE 41 uno dei supporti più efficienti della categoria, con un rapporto performance/peso difficile da eguagliare rispetto a soluzioni analoghe in metallo o in cemento polimerico.
Vantaggi dei supporti autolivellanti ARKIMEDE 41 per decking
La caratteristica che distingue ARKIMEDE 41 dai supporti fissi o semiregolabili è la testa autolivellante integrata. Nella posa del decking su terrazze, non è raro trovarsi di fronte a superfici con pendenze residue dovute al progetto di smaltimento delle acque o a irregolarità del massetto. Con supporti tradizionali, correggere queste variazioni richiede l'uso di spessori aggiuntivi, il taglio di cunei in loco o la rilavorazione del piano di appoggio: operazioni che richiedono tempo, materiale e precisione.
Con ARKIMEDE 41, la testa si adatta automaticamente alle pendenze del piano di posa comprese tra 0% e 5%, garantendo che il travetto in legno o in alluminio — alloggiato nell'aletta singola della testa — rimanga sempre perfettamente orizzontale, indipendentemente dall'inclinazione del substrato. Questo si traduce in una superficie di decking planare, uniforme e sicura, senza la necessità di interventi correttivi a posteriori.
Beneficio pratico: su una terrazza con pendenza costante del 3%, utilizzando ARKIMEDE 41 il posatore elimina completamente la fase di correzione manuale. Il risparmio di tempo su una superficie di 50 m² può significare l'anticipo del completamento di mezza giornata lavorativa, con un impatto diretto sul bilancio del cantiere e sulla soddisfazione del cliente finale.
L'aletta singola sulla testa svolge un ruolo doppio: guida il posizionamento del travetto durante la posa e lo vincola lateralmente, prevenendo gli slittamenti prima della fissatura definitiva. Questo dettaglio costruttivo riduce gli errori di allineamento e accelera le operazioni, anche quando si lavora in solitaria o con squadre ridotte.
La compatibilità con l'intera gamma di accessori della linea Arkimede offre un ulteriore vantaggio logistico: chi ha già in magazzino componenti di quella serie può integrarli direttamente nel sistema ARKIMEDE 41, senza necessità di acquistare set aggiuntivi o gestire componenti incompatibili.
Guida alla scelta dei piedini per pavimenti galleggianti esterni
Scegliere il supporto corretto non è solo una questione di altezza. Prima di selezionare ARKIMEDE 41 o qualsiasi altra soluzione di supporto per decking, il professionista deve valutare almeno tre variabili fondamentali: il tipo di substrato, la pendenza del piano di posa e il tipo di sottostruttura prevista dal progetto.
Substrato di posa: ARKIMEDE 41 è indicato per membrane impermeabilizzanti, pannelli isolanti rigidi, massetti e piani solidi compatti. La base sagomata garantisce un appoggio stabile su superfici lisce, mentre la geometria aperta favorisce il drenaggio in tutte le condizioni. Su membrane delicate, il polipropilene è preferibile ai supporti metallici, poiché elimina il rischio di perforazione o abrasione del manto impermeabile.
Pendenza del piano: fino al 5%, ARKIMEDE 41 gestisce la compensazione in modo completamente automatico. Per pendenze superiori a tale soglia, è necessario valutare soluzioni alternative o interventi correttivi sul piano di posa prima dell'installazione del supporto.
Tipo di sottostruttura: ARKIMEDE 41 è progettato esclusivamente per travetti in legno (naturale, WPC o termotrattato). Per soluzioni con piastrelle o lastre lapidee è necessario fare riferimento a varianti della linea con testa diversa. Questa distinzione è cruciale: utilizzare un supporto non idoneo al tipo di rivestimento compromette la stabilità strutturale del sistema e può invalidare le garanzie del posatore nei confronti del committente.
Calcolo e posa: quanti piedini ARKIMEDE 41 per il tuo pavimento galleggiante?
Il numero di supporti necessari dipende dalla griglia di posa della sottostruttura, che a sua volta è determinata dal tipo e dalla sezione del travetto e dalla rigidità del decking. Come regola generale, ogni punto di intersezione tra travetti paralleli e travetti di collegamento richiede un supporto. Su una terrazza di 50 m² con travetti a 40 cm di interasse, il numero di supporti necessari può facilmente superare 300 unità: pianificare la fornitura con anticipo è essenziale per evitare blocchi di cantiere.
Durante la posa, la regolazione di ARKIMEDE 41 avviene tramite la ghiera filettata: ruotando il corpo telescopico rispetto alla base si ottiene la variazione millimetrica dell'altezza desiderata. L'operazione non richiede attrezzi specifici e può essere eseguita a mano anche dopo l'appoggio del travetto, purché il carico finale non sia ancora applicato. Una volta definita la quota, la testa autolivellante mantiene la posizione garantendo la planarità del piano di posa.
Avvertenza importante: è vietato l'utilizzo di macchinari per la lucidatura e la levigatura sulla pavimentazione posata su questi supporti. L'impatto meccanico vibrante di tali attrezzature è incompatibile con la stabilità del sistema e può compromettere irrimediabilmente l'intera sottostruttura.
Perché scegliere BrickOpen per i Supporti Autolivellanti ARKIMEDE 41
BrickOpen è il partner di riferimento per professionisti e imprese edili che cercano soluzioni tecniche affidabili, selezionate secondo rigorosi criteri di qualità e prestazioni. Con oltre un decennio di esperienza nella distribuzione di materiali per l'edilizia, il nostro catalogo include solo prodotti che superano la selezione tecnica interna: ARKIMEDE 41 è stato scelto per la sua comprovata efficacia in cantiere, la qualità del polipropilene utilizzato e le prestazioni certificate del meccanismo autolivellante. Quando acquisti da BrickOpen, sai che ogni prodotto è stato valutato da professionisti del settore prima di arrivare sullo scaffale virtuale.
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Domande frequenti sui Piedini pavimento galleggiante autolivellanti per decking esterno ARKIMEDE 41
Qual è il range di altezza regolabile dei supporti autolivellanti ARKIMEDE 41 per decking?
Il supporto autolivellante ARKIMEDE 41 offre un intervallo di regolazione millimetrica dell'altezza compreso tra 41 e 66 mm nella configurazione base. Grazie alle prolunghe opzionali disponibili in tre misure — 25 mm, 50 mm e 100 mm — il range può essere esteso fino a un'altezza massima di 166 mm. Le prolunghe non sono incluse nel prodotto base e devono essere ordinate separatamente. Ogni variazione di quota avviene tramite ghiera filettata, garantendo una precisione millimetrica senza ricorrere ad attrezzi specifici.
Di quale materiale è composto il supporto telescopico ARKIMEDE 41 e perché è adatto all'esterno?
ARKIMEDE 41 è realizzato interamente in polipropilene (PP) monoblocco, un materiale chimicamente stabile, resistente agli agenti atmosferici e privo di fenomeni di corrosione o ossidazione nel tempo. Questa caratteristica lo rende particolarmente adatto alla posa esterna su terrazze e aree scoperte, dove l'esposizione alla pioggia, all'umidità e alle variazioni termiche è costante. Rispetto ai supporti metallici, il PP elimina il rischio di abrasione o di perforazione delle membrane impermeabilizzanti sottostanti.
Qual è il carico massimo sopportato dai piedini regolabili ARKIMEDE 41?
Il carico massimo testato per il supporto ARKIMEDE 41 è di 10.409 N, verificato mediante punzone da 150 mm di diametro su pressa idraulica. Questo valore certifica l'elevata capacità portante del componente in condizioni di utilizzo reali, rendendolo idoneo per pavimentazioni sopraelevate in decking esterno, anche in presenza di carichi concentrati. La combinazione tra leggerezza (0,358 kg per pezzo) e resistenza strutturale rappresenta uno dei principali punti di forza del prodotto.
Qual è l'intervallo di temperatura di esercizio del supporto autolivellante ARKIMEDE 41?
ARKIMEDE 41 garantisce prestazioni stabili in un intervallo termico eccezionalmente ampio, da −40 °C a +80 °C. Questo range lo rende adatto sia a climi freddi e rigidi — dove i cicli di gelo e disgelo potrebbero compromettere materiali meno resistenti — sia a contesti mediterranei o ad alta irradiazione solare, dove le temperature superficiali possono superare i 60–70 °C. La stabilità termica del polipropilene assicura che le proprietà meccaniche e la funzionalità autolivellante rimangano invariate nel tempo.
Come funziona il meccanismo di compensazione automatica della pendenza dell'ARKIMEDE 41?
La testa autolivellante integrata nel supporto ARKIMEDE 41 si adatta automaticamente alle pendenze del piano di posa comprese tra 0% e 5%, senza necessità di spessori aggiuntivi, cunei o di operazioni di correzione manuale. Il meccanismo è integrato nel componente monoblocco: quando il supporto viene posizionato su un piano inclinato, la testa ruota leggermente rispetto al corpo telescopico, mantenendo il travetto in legno perfettamente orizzontale indipendentemente dall'inclinazione del piano. Le pendenze superiori al 5% richiedono interventi correttivi preliminari sul piano di posa.
Su quali substrati è possibile installare i piedini per pavimento galleggiante ARKIMEDE 41?
ARKIMEDE 41 è compatibile con un'ampia gamma di substrati: membrane impermeabilizzanti, pannelli isolanti rigidi, massetti e piani solidi compatti. La base sagomata garantisce un appoggio stabile su superfici lisce e favorisce il deflusso naturale delle acque meteoriche, prevenendo ristagni sotto la pavimentazione. Grazie alle sue membrane delicate, il polipropilene è preferibile ai supporti metallici perché non rischia di perforare o abradere il manto impermeabile durante la posa o l'esercizio.
Con quali tipi di rivestimento per decking è compatibile il supporto ARKIMEDE 41?
ARKIMEDE 41 è progettato esclusivamente per sottostrutture con travetto in legno e supporta tre tipologie principali di materiale: legno naturale, legno composito (WPC) e legno termotrattato. L'aletta singola sulla testa guida il posizionamento del travetto e lo vincola lateralmente durante la posa. Il prodotto non è indicato per soluzioni con piastrelle o lastre lapidee: in questi casi è necessario fare riferimento a varianti della linea con testa diversa, per garantire la stabilità strutturale del sistema.
ARKIMEDE 41 è compatibile con altri accessori della linea Arkimede 35?
Sì, ARKIMEDE 41 è pienamente compatibile con l'intera gamma di accessori della linea Arkimede. Questo offre un concreto vantaggio logistico per chi ha già in magazzino componenti di quella serie: è possibile integrarli direttamente nel sistema ARKIMEDE 41 senza acquistare set aggiuntivi né gestire componenti incompatibili. La compatibilità tra le due linee consente anche di ottimizzare le scorte di cantiere per commesse che prevedono entrambe le soluzioni.
Come si regola l'altezza dei supporti autolivellanti ARKIMEDE 41 durante la posa del decking?
La regolazione dell'altezza avviene tramite la ghiera filettata del corpo telescopico: ruotando il corpo rispetto alla base si ottiene la variazione millimetrica desiderata. L'operazione non richiede attrezzi specifici e può essere eseguita a mano anche dopo l'appoggio del travetto, purché il carico finale non sia ancora applicato. Una volta definita la quota corretta, la testa autolivellante mantiene la posizione garantendo la planarità complessiva del piano di posa su tutta la superficie del decking.
Quanti piedini ARKIMEDE 41 sono necessari per una terrazza di 50 m²?
Il numero di supporti dipende dalla griglia di posa della sottostruttura e dall'interasse dei travetti. Come regola generale, ogni punto di intersezione tra travetti paralleli e travetti di collegamento richiede un supporto. Su una terrazza di 50 m² con travetti a 40 cm di interasse, il numero di supporti necessari può facilmente superare 300 unità. È fondamentale pianificare la fornitura con anticipo per evitare interruzioni al flusso di lavoro nelle fasi cruciali della posa.
È possibile installare le prolunghe opzionali dell'ARKIMEDE 41 senza attrezzi?
Sì, le prolunghe opzionali da 25 mm, 50 mm e 100 mm si integrano nel sistema ARKIMEDE 41 senza l'uso di attrezzi aggiuntivi. Una volta montata la prolunga, la funzionalità autolivellante della testa rimane invariata, garantendo la stessa compensazione automatica della pendenza del piano di posa fino al 5%. È importante ricordare che le prolunghe non sono incluse nel prodotto base e devono essere ordinate separatamente durante la pianificazione della fornitura.
Quali verifiche occorre effettuare sul substrato prima di installare i supporti per pavimento galleggiante ARKIMEDE 41?
Prima dell'installazione è necessario verificare che il substrato sia solido, compatto e privo di cedimenti localizzati. La pendenza del piano di posa deve rientrare nell'intervallo 0%–5% per garantire la compensazione automatica; pendenze superiori richiedono interventi correttivi preliminari. In caso di posa su membrane impermeabilizzanti, verificare l'integrità del manto prima di procedere. Per i pannelli isolanti rigidi, accertarsi che la resistenza a compressione del pannello sia compatibile con i carichi trasmessi dal supporto in esercizio.
Quali sono le avvertenze operative più importanti durante la posa con i piedini ARKIMEDE 41?
L'avvertenza più critica riguarda l'uso di macchinari per lucidatura e levigatura: tali attrezzature sono assolutamente vietate sulla pavimentazione posata su questi supporti, poiché l'impatto meccanico vibrante è incompatibile con la stabilità del sistema e può compromettere irrimediabilmente l'intera sottostruttura. È inoltre fondamentale non applicare il carico finale prima di aver definito la quota corretta tramite ghiera filettata, per evitare dislivelli impossibili da correggere a posa completata.
Come si installa correttamente il travetto in legno sulla testa autolivellante dell'ARKIMEDE 41?
Il travetto in legno — naturale, WPC o termotrattato — viene fissato alla struttura dopo che ogni barra è stata alloggiata nell'aletta singola posta sulla testa del supporto. L'aletta svolge una doppia funzione: guida il corretto posizionamento della struttura durante la posa e vincola lateralmente le barre della stessa, prevenendo slittamenti prima della fissatura definitiva. Questo dettaglio costruttivo riduce gli errori di allineamento e accelera le operazioni, anche quando si lavora con squadre ridotte. La fissatura definitiva avviene secondo le specifiche del sistema di decking adottato.
Quanto incide il costo dei supporti autolivellanti ARKIMEDE 41 sul totale di una commessa per decking?
Il peso economico dei supporti autolivellanti in una commessa di decking è limitato rispetto al costo complessivo del rivestimento e della manodopera. Il principale vantaggio economico di ARKIMEDE 41 risiede nel risparmio di tempo in cantiere: su una terrazza con pendenza del 3%, eliminare completamente la fase di correzione manuale può anticipare il completamento di mezza giornata lavorativa su 50 m². Per le commesse ripetitive o di grandi dimensioni, questo risparmio si traduce in un impatto diretto e misurabile sul bilancio del cantiere.
Conviene acquistare le prolunghe ARKIMEDE 41 in anticipo o solo quando servono?
È fortemente consigliato pianificare l'acquisto delle prolunghe opzionali (25 mm, 50 mm o 100 mm) contestualmente all'acquisto dei supporti base. Le prolunghe non sono incluse nel prodotto base e devono essere ordinate separatamente: gestirle come ordine autonomo in fase avanzata di cantiere può generare ritardi nella consegna e blocchi operativi in momenti critici della posa. Valutare le quote di progetto prima dell'avvio della commessa consente di ottimizzare la fornitura e ridurre i costi logistici complessivi.
Qual è il rapporto tra il peso ridotto dell'ARKIMEDE 41 e i costi di trasporto e movimentazione in cantiere?
Con un peso unitario di soli 0,358 kg, ARKIMEDE 41 è un supporto estremamente leggero rispetto alle soluzioni analoghe in metallo o in cemento polimerico. Questo si traduce in costi di trasporto ridotti, soprattutto per grandi forniture, in cui il peso totale di centinaia di pezzi può incidere in modo significativo sulle spese di spedizione. In cantiere, la leggerezza consente una movimentazione rapida anche con squadre ridotte, riducendo i tempi di distribuzione del materiale sulla superficie da posare e ottimizzando la produttività giornaliera.
Qual è la differenza tra i supporti autolivellanti ARKIMEDE 41 e i supporti fissi tradizionali per decking?
I supporti fissi tradizionali non compensano le variazioni di pendenza del piano di posa: ogni irregolarità o inclinazione residua richiede l'uso di cunei, spessori aggiuntivi o la rilavorazione del substrato, con conseguente aumento dei tempi e dei costi di posa. ARKIMEDE 41 supera questa limitazione grazie alla testa autolivellante integrata, che gestisce automaticamente pendenze fino al 5% senza interventi manuali. Inoltre, la regolazione millimetrica tramite ghiera filettata garantisce una precisione di quota irraggiungibile con supporti fissi o semiregolabili.
Quando NON è consigliato utilizzare i piedini per pavimento galleggiante ARKIMEDE 41?
ARKIMEDE 41 non è indicato in tre situazioni specifiche: quando la pendenza del piano di posa supera il 5%, soglia oltre la quale la compensazione automatica non è sufficiente; quando il rivestimento previsto è costituito da piastrelle o lastre lapidee anziché da travetti in legno; quando è necessario utilizzare macchinari per la lucidatura o la levigatura della pavimentazione, operazione vietata con questo sistema di supporto. In questi casi è necessario valutare varianti di prodotto con testa diversa o soluzioni alternative.
Come si mantengono in buone condizioni i supporti autolivellanti ARKIMEDE 41 nel tempo?
Il polipropilene (PP) di cui è composto ARKIMEDE 41 non richiede trattamenti di manutenzione specifici: è chimicamente stabile, resistente alla corrosione e non soggetto all'ossidazione. In condizioni di esercizio normale, i supporti non necessitano di lubrificazione, verniciatura o protezione aggiuntiva. L'unica avvertenza operativa da rispettare per l'intera vita utile del sistema riguarda il divieto assoluto di utilizzare macchinari vibranti per la lucidatura e la levigatura della pavimentazione, poiché potrebbero destabilizzare i supporti e compromettere la planarità del decking.
Con quale frequenza è necessario controllare o risistemare i piedini regolabili ARKIMEDE 41 dopo la posa?
Una volta completata la posa e applicato il carico del decking, i supporti ARKIMEDE 41 non richiedono verifiche o regolazioni periodiche in condizioni di utilizzo normale. La ghiera filettata mantiene la quota impostata nel tempo, anche grazie alla resistenza termica del polipropilene nell'intervallo −40 °C/+80 °C. È buona pratica effettuare un controllo visivo generale della sottostruttura in occasione di interventi manutentivi ordinari sul decking, verificando che nessun supporto abbia subito sollecitazioni anomale o cedimenti del substrato sottostante.
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