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Supporti autolivellanti per pavimento galleggiante e decking ARKIMEDE 66
Disponibile
Guida alla scelta dei piedini per pavimenti galleggianti esterni
La realizzazione di pavimentazioni sopraelevate in decking richiede un sistema di supporto affidabile, capace di gestire le sfide tipiche degli ambienti esterni: pendenze irregolari, dilatazioni termiche, drenaggio delle acque meteoriche. La scelta di piedini inadatti può compromettere la stabilità della pavimentazione, causare ristagni d'acqua e ridurre drasticamente la durata dell'investimento. I supporti autolivellanti per pavimento galleggiante ARKIMEDE 66 rappresentano la soluzione tecnica definitiva per terrazze e decking esterni, offrendo compensazione automatica delle pendenze fino al 5%, una capacità portante di 900 kg e una regolazione millimetrica da 66 a 121 mm.
Questo sistema innovativo elimina le complessità della posa tradizionale grazie alla testa autolivellante integrata, che compensa automaticamente le irregolarità del piano di posa, senza richiedere spessori aggiuntivi né regolazioni manuali complesse. Realizzato interamente in polipropilene ad alte prestazioni, ARKIMEDE 66 garantisce resistenza termica estrema (-40°C/+80°C), durabilità superiore agli agenti atmosferici e una base di appoggio da 200 mm di diametro che distribuisce in modo ottimale i carichi su una superficie di 314 cm². Per professionisti del settore edile, installatori certificati e posatori specializzati, rappresenta la garanzia di risultati impeccabili anche nelle condizioni operative più impegnative.
Compensazione automatica delle pendenze da 0% a 5%.
Altezza millimetrica adattabile da 66 mm a 121 mm.
Capacità portante certificata di 8,84 kN (circa 900 kg).
Prestazioni stabili a temperature estreme (-40°C / +80°C).
Piedini regolabili per pavimento galleggiante esterno ARKIMEDE 66: soluzioni per terrazze e decking
I piedini per pavimento galleggiante autolivellanti ARKIMEDE 66 si distinguono per una progettazione tecnica che soddisfa ogni esigenza delle pavimentazioni esterne sopraelevate. Il sistema integra una testa autolivellante da 122 mm di diametro dotata di un'aletta specifica per l'alloggiamento di travetti in legno naturale o composito (WPC), garantendo stabilità ottimale ai listoni di decking senza necessità di ulteriori elementi di fissaggio.
La base di appoggio rappresenta un elemento distintivo del sistema: con un diametro di 200 mm e una superficie di 314 cm², distribuisce uniformemente i carichi sul piano di posa, proteggendo le membrane impermeabili e i pannelli isolanti rigidi da sollecitazioni concentrate. L'altezza di 41 mm della base è stata ottimizzata per garantire il corretto deflusso dell'acqua, elemento critico nelle applicazioni esterne dove il ristagno idrico può compromettere l'integrità dell'intero pacchetto di pavimentazione.
La regolazione millimetrica dell'altezza, da 66 mm a 121 mm, consente di adattare perfettamente i supporti autolivellanti per decking esterno a ogni configurazione di cantiere. Il sistema telescopico consente aggiustamenti precisi durante la posa, mentre la compatibilità con prolunghe opzionali da 50 mm e 100 mm estende il campo d'impiego fino a oltre 220 mm, rendendo ARKIMEDE 66 estremamente versatile per interventi su terrazze con altezze variabili o per il passaggio di impianti sottopavimento.
Il polipropilene selezionato per la produzione garantisce prestazioni eccezionali nel lungo periodo. Questo materiale termoplastico offre elevata stabilità dimensionale, resistenza alla degradazione da UV e inerzia chimica agli agenti atmosferici. Con un peso unitario di soli 358 grammi, ogni piedino risulta facile da movimentare in cantiere, pur mantenendo un'eccezionale robustezza strutturale, certificata dal carico massimo medio di 8,84 kN testato con punzone da 150 mm.
Vantaggi dei supporti autolivellanti ARKIMEDE 66 per decking
L'autolivellamento integrato rappresenta il principale vantaggio competitivo dei piedini autolivellanti ARKIMEDE 66. La testa oscillante compensa automaticamente pendenze da 0% a 5%, eliminando la necessità di spessori di compensazione, livellamenti manuali complessi o regolazioni continue durante la posa. Questa caratteristica riduce drasticamente i tempi di installazione e garantisce una planarità perfetta della pavimentazione anche su massetti con pendenze significative per il drenaggio.
La capacità portante di 8,84 kN (circa 900 kg) per singolo supporto colloca ARKIMEDE 66 tra le soluzioni più performanti sul mercato per pavimenti galleggianti esterni. Questa resistenza strutturale consente di realizzare pavimentazioni sopraelevate in grado di sostenere carichi concentrati, il passaggio frequente e arredi pesanti, senza cedimenti né deformazioni. La metodologia di prova con punzone da 150 mm simula le condizioni reali d'uso, garantendo un'affidabilità certificata.
La resistenza termica estesa da -40 °C a +80 °C assicura prestazioni stabili in ogni condizione climatica. I supporti per pavimento galleggiante ARKIMEDE 66 mantengono le caratteristiche meccaniche invariate sia durante le temperature invernali rigide sia nelle estati torride, quando la superficie esposta del decking può raggiungere temperature molto elevate. Questa resilienza termica elimina i problemi di infragilimento invernale o di deformazione estiva, tipici di materiali meno performanti.
La gestione ottimale delle acque meteoriche rappresenta un ulteriore punto di forza. La conformazione della base non ostacola il deflusso idrico, consentendo all'acqua piovana di scorrere liberamente sotto la pavimentazione fino ai punti di scarico. Questa caratteristica previene ristagni, fenomeni di gelo-disgelo dannosi e la proliferazione di muffe, preservando l'integrità delle membrane impermeabili e delle strutture sottostanti.
La compatibilità di sistema con tutti gli accessori delle linee Arkimede 35 e Arkimede 60 amplia le possibilità progettuali. Clip di fissaggio, distanziatori perimetrali, prolunghe ed elementi correttivi permettono di personalizzare ogni installazione, risolvendo situazioni geometriche complesse o esigenze specifiche del cantiere. Questa modularità trasforma ARKIMEDE 66 in una piattaforma versatile, capace di un'infinità di configurazioni per la pavimentazione sopraelevata.
Calcolo e posa: quanti piedini ARKIMEDE 66 per il tuo pavimento galleggiante?
Il dimensionamento corretto del numero di piedini per il decking esterno è un passaggio cruciale per garantire stabilità e durata della pavimentazione. Per applicazioni standard con listoni in legno o composito, si raccomanda una densità di 4-6 supporti per metro quadrato, con un interasse tra i piedini compreso tra 40 e 50 cm. Questa configurazione assicura un sostegno uniforme ai travetti portanti, evitando flessioni eccessive dei listoni di calpestio.
In presenza di carichi concentrati (arredi pesanti, vasche, fioriere) o di traffico pedonale intenso, è consigliabile aumentare la densità fino a 6-8 supporti per metro quadrato. La capacità portante di 900 kg per piedino consente di calcolare con precisione la configurazione ottimale: dividendo il carico totale previsto (espresso in kg) per 800 kg (coefficiente di sicurezza pari al 10%), si ottiene il numero minimo di supporti necessari.
La posa dei supporti autolivellanti per pavimento galleggiante deve avvenire esclusivamente su superfici solide e compatte: massetti cementizi, pannelli isolanti rigidi, membrane impermeabili armate. Prima dell'installazione, verificare che il piano di posa sia pulito, asciutto e privo di detriti che potrebbero compromettere la stabilità. Posizionare i piedini secondo la griglia progettata, verificando con la livella a bolla che la compensazione automatica funzioni correttamente.
I travetti in legno o in alluminio della struttura portante vanno alloggiati nell'aletta della testa autolivellante, assicurandosi che l'appoggio sia completo e uniforme. La successiva disposizione ortogonale dei listoni di decking rispetto al senso di posa garantisce la massima rigidezza strutturale. Per installazioni su terrazze con altezze superiori a 121 mm, utilizzare le prolunghe opzionali da 50 o 100 mm, avvitandole saldamente al corpo del supporto prima del posizionamento definitivo.
È fondamentale evitare l'uso di macchinari per la lucidatura o la levigatura sulla pavimentazione posata su questi supporti, poiché le vibrazioni eccessive potrebbero compromettere la stabilità del sistema autolivellante. Per le operazioni di manutenzione straordinaria che richiedano l'impiego di attrezzature pesanti, valutare soluzioni di rinforzo temporaneo o di protezione dei piedini.
La scelta professionale per pavimentazioni sopraelevate durature
I supporti autolivellanti per pavimento galleggiante e decking ARKIMEDE 66 rappresentano la sintesi perfetta tra innovazione tecnica, affidabilità strutturale e facilità di posa. L'autolivellamento fino a 5% di pendenza, la capacità portante di 900 kg e la resistenza termica da -40 °C a +80 °C garantiscono prestazioni eccellenti in ogni condizione operativa, riducendo i tempi di installazione e i costi di manutenzione.
Per imprese di costruzione, installatori certificati e posatori specializzati che cercano una soluzione definitiva per terrazze e decking esterni, ARKIMEDE 66 offre la garanzia di un sistema ingegnerizzato e testato, compatibile con l'intera gamma di accessori Arkimede per la massima versatilità progettuale. Investire in supporti di qualità certificata significa proteggere il valore dell'intervento nel tempo, assicurando la soddisfazione del cliente finale e riducendo gli interventi correttivi post-opera.
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Domande frequenti sui Piedini pavimento galleggiante autolivellanti per decking esterno ARKIMEDE 66
Quali sono le dimensioni e l'altezza regolabile dei supporti ARKIMEDE 66?
I supporti autolivellanti ARKIMEDE 66 offrono un'altezza regolabile millimetricamente da 66 a 121 mm nella configurazione standard. La base di appoggio ha un diametro di 200 mm, una superficie di 314 cm² e un'altezza di 41 mm, mentre la testa misura 122 mm di diametro e 19 mm di spessore. Per esigenze di maggiore altezza, il sistema è estendibile con prolunghe opzionali da 50 mm e 100 mm, consentendo di superare i 220 mm complessivi. Ogni supporto pesa solo 358 grammi, facilitando la movimentazione in cantiere.
Che materiale viene utilizzato per i piedini ARKIMEDE 66 e quali sono i vantaggi?
I supporti ARKIMEDE 66 sono realizzati interamente in polipropilene (PP), un materiale termoplastico ad alte prestazioni. Questo materiale offre eccezionale resistenza agli agenti atmosferici, elevata stabilità dimensionale e durabilità nel tempo. Il polipropilene garantisce resistenza alla degradazione da UV e inerzia chimica, mantenendo inalterate le caratteristiche meccaniche in un intervallo di temperatura compreso tra -40 °C e +80 °C. Questa composizione assicura prestazioni costanti sia durante i rigidi inverni che nelle estati torride, eliminando problemi di infragilimento o di deformazione tipici dei materiali meno performanti.
Qual è la capacità portante dei supporti autolivellanti ARKIMEDE 66?
I supporti ARKIMEDE 66 vantano una capacità portante eccezionale, con un carico massimo medio di 8,84 kN, pari a circa 900 kg per piedino. Questo valore è stato certificato mediante test con punzone da 150 mm, che simulano le condizioni reali d'uso. La robustezza strutturale consente di realizzare pavimentazioni sopraelevate in grado di sostenere carichi concentrati, il passaggio frequente e arredi pesanti, senza cedimenti né deformazioni. L'ampia base di 200 mm distribuisce uniformemente i carichi su una superficie di 314 cm², proteggendo le membrane impermeabili e i pannelli isolanti sottostanti.
Come funziona il sistema autolivellante e quale pendenza compensa?
Il sistema autolivellante integrato nei supporti ARKIMEDE 66 compensa automaticamente pendenze comprese tra 0% e 5%, senza richiedere spessori aggiuntivi né regolazioni manuali complesse. La testa oscillante da 122 mm si adatta automaticamente alle irregolarità del piano di posa, garantendo sempre la perfetta orizzontalità della pavimentazione finale. Questa tecnologia elimina la necessità di livellamenti continui durante la posa, riducendo drasticamente i tempi di installazione. La conformazione della base assicura inoltre il corretto deflusso dell'acqua, elemento critico per prevenire ristagni e garantire la durabilità dell'intero sistema.
Come si installano correttamente i supporti ARKIMEDE 66 per decking?
La posa dei supporti ARKIMEDE 66 deve avvenire su superfici solide e compatte, quali massetti cementizi, pannelli isolanti rigidi o membrane impermeabili. Posizionare i piedini secondo una griglia regolare con un interasse di 40-50 cm (4-6 supporti per metro quadrato). Verificare con la livella che l'autolivellamento operi correttamente, quindi alloggiare i travetti in legno o in composito nell'aletta della testa autolivellante. Disporre i travetti ortogonalmente al senso di posa dei listoni. Per altezze superiori a 121 mm, avvitare le prolunghe opzionali al corpo del supporto prima del posizionamento definitivo.
Quanti piedini ARKIMEDE 66 servono per metro quadrato di decking?
Per applicazioni standard con listoni in legno o composito, si raccomanda una densità di 4-6 supporti per metro quadrato, con un interasse tra i piedini di 40-50 cm. Questa configurazione garantisce un sostegno uniforme ai travetti portanti evitando flessioni eccessive. In presenza di carichi concentrati, come arredi pesanti, vasche o fioriere, oppure in caso di traffico pedonale intenso, è consigliabile aumentare la densità fino a 6-8 supporti per metro quadrato. Per calcolare con precisione, dividere il carico totale previsto (in kg) per 800 kg per ottenere il numero minimo di supporti necessari.
Su quali superfici si possono posare i supporti ARKIMEDE 66?
I supporti ARKIMEDE 66 sono progettati per l'installazione su superfici solide e compatte tipiche delle terrazze esterne: massetti cementizi, pannelli isolanti rigidi, membrane impermeabili armate e piani di posa stabili. Prima della posa, è fondamentale verificare che il piano sia pulito, asciutto e privo di detriti che potrebbero compromettere la stabilità. La base, con diametro di 200 mm, distribuisce i carichi proteggendo le membrane sottostanti. Il sistema è ottimizzato specificamente per pavimentazioni con travetti in legno naturale o composito (WPC/Decking) in aree esterne con pendenze fino al 5%.
Ci sono limitazioni nell'uso dei supporti ARKIMEDE 66?
È sconsigliato l'uso di macchinari per la lucidatura e la levigatura sulla pavimentazione posata sui supporti ARKIMEDE 66, poiché le vibrazioni eccessive potrebbero compromettere la stabilità del sistema autolivellante. I supporti sono progettati specificamente per travetti in legno naturale o composito, non per altri sistemi di pavimentazione. La posa deve necessariamente avvenire su superfici solide e compatte. Per le operazioni di manutenzione straordinaria con attrezzature pesanti, valutare soluzioni di rinforzo temporaneo. Rispettando queste indicazioni, i supporti garantiscono prestazioni ottimali e durabilità nel lungo periodo.
Quanto costano i supporti ARKIMEDE 66 rispetto ad altri piedini?
I supporti ARKIMEDE 66 rappresentano un investimento di qualità nel segmento premium dei sistemi per pavimenti sopraelevati. Sebbene il prezzo unitario possa essere superiore rispetto ai piedini base, il rapporto qualità-prezzo risulta eccellente considerando: capacità portante di 900 kg, sistema autolivellante integrato che elimina la necessità di spessori aggiuntivi, resistenza termica estrema (-40 °C/+80 °C), compatibilità con accessori modulari e la durabilità garantita del polipropilene. Il risparmio si concretizza nella riduzione dei tempi di posa, nell'eliminazione dei materiali correttivi e nell'assenza di manutenzione straordinaria, riducendo significativamente i costi totali del progetto.
Conviene investire in supporti autolivellanti rispetto a piedini fissi?
L'investimento negli supporti autolivellanti ARKIMEDE 66 si rivela economicamente vantaggioso per molteplici ragioni. L'autolivellamento automatico fino al 5% elimina la necessità di acquistare spessori di compensazione e riduce drasticamente i tempi di installazione, abbattendo i costi di manodopera. La capacità portante superiore (900 kg) consente di utilizzare meno supporti per metro quadrato rispetto ai piedini economici, ottimizzando l'investimento. La durabilità del polipropilene e la resistenza termica estesa garantiscono l'assenza di sostituzioni per decenni, eliminando i costi di manutenzione. Per i professionisti che valorizzano il tempo e la qualità, il ritorno sull'investimento è immediato.
I supporti ARKIMEDE 66 permettono di risparmiare sui tempi di cantiere?
Assolutamente sì. I supporti ARKIMEDE 66 riducono significativamente i tempi di installazione grazie al sistema autolivellante integrato che elimina regolazioni manuali complesse e livellamenti continui. La compensazione automatica delle pendenze fino al 5% consente di procedere rapidamente anche su massetti irregolari, senza dover attendere interventi correttivi. Il peso ridotto di 358 grammi facilita la movimentazione e il posizionamento, mentre la compatibilità con gli accessori modulari risolve situazioni complesse senza ricorrere a soluzioni su misura. Cantieri che con piedini tradizionali richiederebbero giorni vengono completati in ore, trasformando il risparmio di tempo in un vantaggio economico concreto per installatori e committenti.
Qual è il costo totale considerando accessori e prolunghe ARKIMEDE 66?
Il sistema ARKIMEDE 66 offre flessibilità economica grazie alla modularità. La configurazione base (66-121 mm) copre la maggior parte delle applicazioni standard. Le prolunghe opzionali da 50 mm e 100 mm comportano un costo aggiuntivo contenuto, necessarie solo per altezze superiori a 121 mm. La compatibilità con gli accessori delle linee Arkimede 35 e 60 consente di integrare solo gli elementi effettivamente necessari: clip di fissaggio, distanziatori perimetrali ed elementi correttivi. Questa scalabilità evita sovradimensionamenti costosi. Calcolando 4-6 supporti per metro quadrato, più accessori specifici, il costo totale risulta competitivo, grazie a prestazioni e durabilità superiori.
Qual è la differenza tra ARKIMEDE 66 e piedini regolabili standard?
I supporti ARKIMEDE 66 si distinguono dai piedini regolabili standard grazie a caratteristiche tecniche superiori. Il sistema autolivellante integrato compensa automaticamente pendenze fino al 5%, una funzionalità assente nei piedini tradizionali, che richiedono spessori regolati manualmente. La capacità portante di 900 kg supera di gran lunga quella dei piedini standard (tipicamente 200-400 kg). La base da 200 mm distribuisce i carichi su 314 cm², proteggendo meglio le membrane sottostanti. Il polipropilene ad alte prestazioni garantisce una resistenza termica da -40 °C a +80 °C, rispetto ai range di temperatura limitati dei materiali economici. L'aletta specifica per travetti in legno garantisce una stabilità ottimale del decking.
Quando scegliere ARKIMEDE 66 invece di altri supporti per decking?
ARKIMEDE 66 è la scelta ottimale quando il progetto richiede: compensazione automatica di pendenze significative (fino al 5%), elevata capacità portante per carichi concentrati o traffico intenso, installazione rapida su terrazze con altezze variabili (66-221 mm con prolunghe), resistenza a condizioni climatiche estreme, compatibilità con travetti in legno naturale o composito. È particolarmente indicato per installatori professionali che valorizzano la qualità certificata, la riduzione dei tempi di cantiere e la durabilità garantita. Per progetti residenziali premium, commerciali o contract in cui affidabilità e prestazioni sono prioritarie rispetto al prezzo minimo, ARKIMEDE 66 rappresenta la soluzione definitiva.
I supporti ARKIMEDE 66 funzionano con tutti i tipi di decking?
I supporti ARKIMEDE 66 sono progettati specificamente per travetti in legno naturale e in legno composito (WPC/Decking), i materiali più diffusi per pavimentazioni esterne sopraelevate. L'aletta della testa autolivellante alloggia stabilmente travetti di dimensioni standard, garantendo un appoggio uniforme e sicuro. Il sistema è ottimizzato per listoni in diverse essenze legnose (teak, ipè, bambù) e per compositi di ultima generazione. Non è indicato per piastrelle su supporti puntuali o su altri sistemi di pavimentazione. La compatibilità con gli accessori Arkimede consente di risolvere configurazioni particolari o esigenze geometriche specifiche del progetto.
Come si comportano i supporti ARKIMEDE 66 rispetto a sistemi fissi?
I supporti ARKIMEDE 66 offrono vantaggi decisivi rispetto ai sistemi fissi. L'autolivellamento garantisce sempre una planarità perfetta della pavimentazione, cosa impossibile con supporti rigidi su massetti irregolari. La regolazione millimetrica (66-121 mm, con prolunghe) adatta il sistema a ogni configurazione, mentre i supporti fissi richiedono altezze predefinite. La capacità portante di 900 kg supera nettamente quella dei sistemi fissi economici. Il polipropilene assorbe le dilatazioni termiche senza trasmettere tensioni alla pavimentazione, un problema tipico dei supporti metallici fissi. La manutenzione è inesistente contro l'ossidazione o il degrado di sistemi fissi in materiali meno nobili. Per versatilità e prestazioni, ARKIMEDE 66 è superiore.
Come si puliscono e mantengono i supporti ARKIMEDE 66?
I supporti ARKIMEDE 66 in polipropilene richiedono una manutenzione minima. Il materiale è resistente agli agenti atmosferici e non richiede trattamenti protettivi. Per la pulizia ordinaria, è sufficiente rimuovere foglie e detriti che potrebbero accumularsi sotto il decking durante le operazioni di manutenzione della pavimentazione. Ispezionare periodicamente che non vi siano ostruzioni al deflusso dell'acqua attorno alla base. Il polipropilene non si ossida, non marcisce e non richiede verniciature. Evitare l'uso di solventi aggressivi o di fiamme libere. Con uso normale, i supporti mantengono prestazioni inalterate per decenni senza interventi di manutenzione straordinaria.
Quanto durano nel tempo i supporti autolivellanti ARKIMEDE 66?
I supporti ARKIMEDE 66 sono progettati per durare quanto la pavimentazione stessa, tipicamente 20-30 anni in condizioni normali d'uso. Il polipropilene ad alte prestazioni resiste alla degradazione da UV, non subisce corrosione né marcescenza e mantiene inalterate le caratteristiche meccaniche nell'intervallo di temperatura da -40 °C a +80 °C. La stabilità dimensionale elimina le deformazioni progressive tipiche dei materiali scadenti. Test accelerati confermano un'eccellente resistenza ai cicli di gelo-disgelo e alle sollecitazioni meccaniche ripetute. L'assenza di parti mobili soggette all'usura e la solidità strutturale garantiscono un'affidabilità costante. Rispettando le indicazioni di posa e uso, i supporti non richiedono sostituzioni per l'intera vita utile della terrazza.
I supporti ARKIMEDE 66 resistono al gelo e alle alte temperature?
I supporti ARKIMEDE 66 offrono un'eccezionale resistenza termica, con un intervallo operativo garantito da -40 °C a +80 °C. Questa escursione copre ampiamente tutte le condizioni climatiche europee, dalle zone alpine più rigide alle regioni mediterranee più calde. Il polipropilene mantiene elasticità e resistenza meccanica anche a temperature estreme, senza infragilimento invernale né rammollimento estivo. I cicli ripetuti di gelo-disgelo non compromettono la struttura molecolare del materiale. Durante l'estate, quando la superficie esposta del decking può superare i 60 °C per effetto del sole, i supporti mantengono stabilità dimensionale e capacità portante. Questa resilienza termica elimina le manutenzioni stagionali e garantisce una sicurezza costante.
Cosa fare se un supporto ARKIMEDE 66 si danneggia dopo anni di utilizzo?
La robustezza del polipropilene e la progettazione strutturale rendono estremamente raro il danneggiamento dei supporti ARKIMEDE 66. In caso eccezionale di rottura dovuta a sollecitazioni anomale o eventi accidentali, la sostituzione è semplice: rimuovere i listoni di decking nell'area interessata, svitare il travetto dalla testa del supporto danneggiato, estrarre il piedino e installare un nuovo elemento. La modularità del sistema consente sostituzioni puntuali senza smontare l'intera pavimentazione. Verificare sempre che il danneggiamento non derivi da cedimenti del piano di posa sottostante. Per i progetti professionali, conservare alcuni supporti di scorta facilita interventi rapidi, preservando la continuità operativa della superficie.
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Guida alla scelta dei piedini per pavimenti galleggianti esterni
La realizzazione di pavimentazioni sopraelevate in decking richiede un sistema di supporto affidabile, capace di gestire le sfide tipiche degli ambienti esterni: pendenze irregolari, dilatazioni termiche, drenaggio delle acque meteoriche. La scelta di piedini inadatti può compromettere la stabilità della pavimentazione, causare ristagni d'acqua e ridurre drasticamente la durata dell'investimento. I supporti autolivellanti per pavimento galleggiante ARKIMEDE 66 rappresentano la soluzione tecnica definitiva per terrazze e decking esterni, offrendo compensazione automatica delle pendenze fino al 5%, una capacità portante di 900 kg e una regolazione millimetrica da 66 a 121 mm.
Questo sistema innovativo elimina le complessità della posa tradizionale grazie alla testa autolivellante integrata, che compensa automaticamente le irregolarità del piano di posa, senza richiedere spessori aggiuntivi né regolazioni manuali complesse. Realizzato interamente in polipropilene ad alte prestazioni, ARKIMEDE 66 garantisce resistenza termica estrema (-40°C/+80°C), durabilità superiore agli agenti atmosferici e una base di appoggio da 200 mm di diametro che distribuisce in modo ottimale i carichi su una superficie di 314 cm². Per professionisti del settore edile, installatori certificati e posatori specializzati, rappresenta la garanzia di risultati impeccabili anche nelle condizioni operative più impegnative.
Compensazione automatica delle pendenze da 0% a 5%.
Altezza millimetrica adattabile da 66 mm a 121 mm.
Capacità portante certificata di 8,84 kN (circa 900 kg).
Prestazioni stabili a temperature estreme (-40°C / +80°C).
Piedini regolabili per pavimento galleggiante esterno ARKIMEDE 66: soluzioni per terrazze e decking
I piedini per pavimento galleggiante autolivellanti ARKIMEDE 66 si distinguono per una progettazione tecnica che soddisfa ogni esigenza delle pavimentazioni esterne sopraelevate. Il sistema integra una testa autolivellante da 122 mm di diametro dotata di un'aletta specifica per l'alloggiamento di travetti in legno naturale o composito (WPC), garantendo stabilità ottimale ai listoni di decking senza necessità di ulteriori elementi di fissaggio.
La base di appoggio rappresenta un elemento distintivo del sistema: con un diametro di 200 mm e una superficie di 314 cm², distribuisce uniformemente i carichi sul piano di posa, proteggendo le membrane impermeabili e i pannelli isolanti rigidi da sollecitazioni concentrate. L'altezza di 41 mm della base è stata ottimizzata per garantire il corretto deflusso dell'acqua, elemento critico nelle applicazioni esterne dove il ristagno idrico può compromettere l'integrità dell'intero pacchetto di pavimentazione.
La regolazione millimetrica dell'altezza, da 66 mm a 121 mm, consente di adattare perfettamente i supporti autolivellanti per decking esterno a ogni configurazione di cantiere. Il sistema telescopico consente aggiustamenti precisi durante la posa, mentre la compatibilità con prolunghe opzionali da 50 mm e 100 mm estende il campo d'impiego fino a oltre 220 mm, rendendo ARKIMEDE 66 estremamente versatile per interventi su terrazze con altezze variabili o per il passaggio di impianti sottopavimento.
Il polipropilene selezionato per la produzione garantisce prestazioni eccezionali nel lungo periodo. Questo materiale termoplastico offre elevata stabilità dimensionale, resistenza alla degradazione da UV e inerzia chimica agli agenti atmosferici. Con un peso unitario di soli 358 grammi, ogni piedino risulta facile da movimentare in cantiere, pur mantenendo un'eccezionale robustezza strutturale, certificata dal carico massimo medio di 8,84 kN testato con punzone da 150 mm.
Vantaggi dei supporti autolivellanti ARKIMEDE 66 per decking
L'autolivellamento integrato rappresenta il principale vantaggio competitivo dei piedini autolivellanti ARKIMEDE 66. La testa oscillante compensa automaticamente pendenze da 0% a 5%, eliminando la necessità di spessori di compensazione, livellamenti manuali complessi o regolazioni continue durante la posa. Questa caratteristica riduce drasticamente i tempi di installazione e garantisce una planarità perfetta della pavimentazione anche su massetti con pendenze significative per il drenaggio.
La capacità portante di 8,84 kN (circa 900 kg) per singolo supporto colloca ARKIMEDE 66 tra le soluzioni più performanti sul mercato per pavimenti galleggianti esterni. Questa resistenza strutturale consente di realizzare pavimentazioni sopraelevate in grado di sostenere carichi concentrati, il passaggio frequente e arredi pesanti, senza cedimenti né deformazioni. La metodologia di prova con punzone da 150 mm simula le condizioni reali d'uso, garantendo un'affidabilità certificata.
La resistenza termica estesa da -40 °C a +80 °C assicura prestazioni stabili in ogni condizione climatica. I supporti per pavimento galleggiante ARKIMEDE 66 mantengono le caratteristiche meccaniche invariate sia durante le temperature invernali rigide sia nelle estati torride, quando la superficie esposta del decking può raggiungere temperature molto elevate. Questa resilienza termica elimina i problemi di infragilimento invernale o di deformazione estiva, tipici di materiali meno performanti.
La gestione ottimale delle acque meteoriche rappresenta un ulteriore punto di forza. La conformazione della base non ostacola il deflusso idrico, consentendo all'acqua piovana di scorrere liberamente sotto la pavimentazione fino ai punti di scarico. Questa caratteristica previene ristagni, fenomeni di gelo-disgelo dannosi e la proliferazione di muffe, preservando l'integrità delle membrane impermeabili e delle strutture sottostanti.
La compatibilità di sistema con tutti gli accessori delle linee Arkimede 35 e Arkimede 60 amplia le possibilità progettuali. Clip di fissaggio, distanziatori perimetrali, prolunghe ed elementi correttivi permettono di personalizzare ogni installazione, risolvendo situazioni geometriche complesse o esigenze specifiche del cantiere. Questa modularità trasforma ARKIMEDE 66 in una piattaforma versatile, capace di un'infinità di configurazioni per la pavimentazione sopraelevata.
Calcolo e posa: quanti piedini ARKIMEDE 66 per il tuo pavimento galleggiante?
Il dimensionamento corretto del numero di piedini per il decking esterno è un passaggio cruciale per garantire stabilità e durata della pavimentazione. Per applicazioni standard con listoni in legno o composito, si raccomanda una densità di 4-6 supporti per metro quadrato, con un interasse tra i piedini compreso tra 40 e 50 cm. Questa configurazione assicura un sostegno uniforme ai travetti portanti, evitando flessioni eccessive dei listoni di calpestio.
In presenza di carichi concentrati (arredi pesanti, vasche, fioriere) o di traffico pedonale intenso, è consigliabile aumentare la densità fino a 6-8 supporti per metro quadrato. La capacità portante di 900 kg per piedino consente di calcolare con precisione la configurazione ottimale: dividendo il carico totale previsto (espresso in kg) per 800 kg (coefficiente di sicurezza pari al 10%), si ottiene il numero minimo di supporti necessari.
La posa dei supporti autolivellanti per pavimento galleggiante deve avvenire esclusivamente su superfici solide e compatte: massetti cementizi, pannelli isolanti rigidi, membrane impermeabili armate. Prima dell'installazione, verificare che il piano di posa sia pulito, asciutto e privo di detriti che potrebbero compromettere la stabilità. Posizionare i piedini secondo la griglia progettata, verificando con la livella a bolla che la compensazione automatica funzioni correttamente.
I travetti in legno o in alluminio della struttura portante vanno alloggiati nell'aletta della testa autolivellante, assicurandosi che l'appoggio sia completo e uniforme. La successiva disposizione ortogonale dei listoni di decking rispetto al senso di posa garantisce la massima rigidezza strutturale. Per installazioni su terrazze con altezze superiori a 121 mm, utilizzare le prolunghe opzionali da 50 o 100 mm, avvitandole saldamente al corpo del supporto prima del posizionamento definitivo.
È fondamentale evitare l'uso di macchinari per la lucidatura o la levigatura sulla pavimentazione posata su questi supporti, poiché le vibrazioni eccessive potrebbero compromettere la stabilità del sistema autolivellante. Per le operazioni di manutenzione straordinaria che richiedano l'impiego di attrezzature pesanti, valutare soluzioni di rinforzo temporaneo o di protezione dei piedini.
La scelta professionale per pavimentazioni sopraelevate durature
I supporti autolivellanti per pavimento galleggiante e decking ARKIMEDE 66 rappresentano la sintesi perfetta tra innovazione tecnica, affidabilità strutturale e facilità di posa. L'autolivellamento fino a 5% di pendenza, la capacità portante di 900 kg e la resistenza termica da -40 °C a +80 °C garantiscono prestazioni eccellenti in ogni condizione operativa, riducendo i tempi di installazione e i costi di manutenzione.
Per imprese di costruzione, installatori certificati e posatori specializzati che cercano una soluzione definitiva per terrazze e decking esterni, ARKIMEDE 66 offre la garanzia di un sistema ingegnerizzato e testato, compatibile con l'intera gamma di accessori Arkimede per la massima versatilità progettuale. Investire in supporti di qualità certificata significa proteggere il valore dell'intervento nel tempo, assicurando la soddisfazione del cliente finale e riducendo gli interventi correttivi post-opera.
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Domande frequenti sui Piedini pavimento galleggiante autolivellanti per decking esterno ARKIMEDE 66
Quali sono le dimensioni e l'altezza regolabile dei supporti ARKIMEDE 66?
I supporti autolivellanti ARKIMEDE 66 offrono un'altezza regolabile millimetricamente da 66 a 121 mm nella configurazione standard. La base di appoggio ha un diametro di 200 mm, una superficie di 314 cm² e un'altezza di 41 mm, mentre la testa misura 122 mm di diametro e 19 mm di spessore. Per esigenze di maggiore altezza, il sistema è estendibile con prolunghe opzionali da 50 mm e 100 mm, consentendo di superare i 220 mm complessivi. Ogni supporto pesa solo 358 grammi, facilitando la movimentazione in cantiere.
Che materiale viene utilizzato per i piedini ARKIMEDE 66 e quali sono i vantaggi?
I supporti ARKIMEDE 66 sono realizzati interamente in polipropilene (PP), un materiale termoplastico ad alte prestazioni. Questo materiale offre eccezionale resistenza agli agenti atmosferici, elevata stabilità dimensionale e durabilità nel tempo. Il polipropilene garantisce resistenza alla degradazione da UV e inerzia chimica, mantenendo inalterate le caratteristiche meccaniche in un intervallo di temperatura compreso tra -40 °C e +80 °C. Questa composizione assicura prestazioni costanti sia durante i rigidi inverni che nelle estati torride, eliminando problemi di infragilimento o di deformazione tipici dei materiali meno performanti.
Qual è la capacità portante dei supporti autolivellanti ARKIMEDE 66?
I supporti ARKIMEDE 66 vantano una capacità portante eccezionale, con un carico massimo medio di 8,84 kN, pari a circa 900 kg per piedino. Questo valore è stato certificato mediante test con punzone da 150 mm, che simulano le condizioni reali d'uso. La robustezza strutturale consente di realizzare pavimentazioni sopraelevate in grado di sostenere carichi concentrati, il passaggio frequente e arredi pesanti, senza cedimenti né deformazioni. L'ampia base di 200 mm distribuisce uniformemente i carichi su una superficie di 314 cm², proteggendo le membrane impermeabili e i pannelli isolanti sottostanti.
Come funziona il sistema autolivellante e quale pendenza compensa?
Il sistema autolivellante integrato nei supporti ARKIMEDE 66 compensa automaticamente pendenze comprese tra 0% e 5%, senza richiedere spessori aggiuntivi né regolazioni manuali complesse. La testa oscillante da 122 mm si adatta automaticamente alle irregolarità del piano di posa, garantendo sempre la perfetta orizzontalità della pavimentazione finale. Questa tecnologia elimina la necessità di livellamenti continui durante la posa, riducendo drasticamente i tempi di installazione. La conformazione della base assicura inoltre il corretto deflusso dell'acqua, elemento critico per prevenire ristagni e garantire la durabilità dell'intero sistema.
Come si installano correttamente i supporti ARKIMEDE 66 per decking?
La posa dei supporti ARKIMEDE 66 deve avvenire su superfici solide e compatte, quali massetti cementizi, pannelli isolanti rigidi o membrane impermeabili. Posizionare i piedini secondo una griglia regolare con un interasse di 40-50 cm (4-6 supporti per metro quadrato). Verificare con la livella che l'autolivellamento operi correttamente, quindi alloggiare i travetti in legno o in composito nell'aletta della testa autolivellante. Disporre i travetti ortogonalmente al senso di posa dei listoni. Per altezze superiori a 121 mm, avvitare le prolunghe opzionali al corpo del supporto prima del posizionamento definitivo.
Quanti piedini ARKIMEDE 66 servono per metro quadrato di decking?
Per applicazioni standard con listoni in legno o composito, si raccomanda una densità di 4-6 supporti per metro quadrato, con un interasse tra i piedini di 40-50 cm. Questa configurazione garantisce un sostegno uniforme ai travetti portanti evitando flessioni eccessive. In presenza di carichi concentrati, come arredi pesanti, vasche o fioriere, oppure in caso di traffico pedonale intenso, è consigliabile aumentare la densità fino a 6-8 supporti per metro quadrato. Per calcolare con precisione, dividere il carico totale previsto (in kg) per 800 kg per ottenere il numero minimo di supporti necessari.
Su quali superfici si possono posare i supporti ARKIMEDE 66?
I supporti ARKIMEDE 66 sono progettati per l'installazione su superfici solide e compatte tipiche delle terrazze esterne: massetti cementizi, pannelli isolanti rigidi, membrane impermeabili armate e piani di posa stabili. Prima della posa, è fondamentale verificare che il piano sia pulito, asciutto e privo di detriti che potrebbero compromettere la stabilità. La base, con diametro di 200 mm, distribuisce i carichi proteggendo le membrane sottostanti. Il sistema è ottimizzato specificamente per pavimentazioni con travetti in legno naturale o composito (WPC/Decking) in aree esterne con pendenze fino al 5%.
Ci sono limitazioni nell'uso dei supporti ARKIMEDE 66?
È sconsigliato l'uso di macchinari per la lucidatura e la levigatura sulla pavimentazione posata sui supporti ARKIMEDE 66, poiché le vibrazioni eccessive potrebbero compromettere la stabilità del sistema autolivellante. I supporti sono progettati specificamente per travetti in legno naturale o composito, non per altri sistemi di pavimentazione. La posa deve necessariamente avvenire su superfici solide e compatte. Per le operazioni di manutenzione straordinaria con attrezzature pesanti, valutare soluzioni di rinforzo temporaneo. Rispettando queste indicazioni, i supporti garantiscono prestazioni ottimali e durabilità nel lungo periodo.
Quanto costano i supporti ARKIMEDE 66 rispetto ad altri piedini?
I supporti ARKIMEDE 66 rappresentano un investimento di qualità nel segmento premium dei sistemi per pavimenti sopraelevati. Sebbene il prezzo unitario possa essere superiore rispetto ai piedini base, il rapporto qualità-prezzo risulta eccellente considerando: capacità portante di 900 kg, sistema autolivellante integrato che elimina la necessità di spessori aggiuntivi, resistenza termica estrema (-40 °C/+80 °C), compatibilità con accessori modulari e la durabilità garantita del polipropilene. Il risparmio si concretizza nella riduzione dei tempi di posa, nell'eliminazione dei materiali correttivi e nell'assenza di manutenzione straordinaria, riducendo significativamente i costi totali del progetto.
Conviene investire in supporti autolivellanti rispetto a piedini fissi?
L'investimento negli supporti autolivellanti ARKIMEDE 66 si rivela economicamente vantaggioso per molteplici ragioni. L'autolivellamento automatico fino al 5% elimina la necessità di acquistare spessori di compensazione e riduce drasticamente i tempi di installazione, abbattendo i costi di manodopera. La capacità portante superiore (900 kg) consente di utilizzare meno supporti per metro quadrato rispetto ai piedini economici, ottimizzando l'investimento. La durabilità del polipropilene e la resistenza termica estesa garantiscono l'assenza di sostituzioni per decenni, eliminando i costi di manutenzione. Per i professionisti che valorizzano il tempo e la qualità, il ritorno sull'investimento è immediato.
I supporti ARKIMEDE 66 permettono di risparmiare sui tempi di cantiere?
Assolutamente sì. I supporti ARKIMEDE 66 riducono significativamente i tempi di installazione grazie al sistema autolivellante integrato che elimina regolazioni manuali complesse e livellamenti continui. La compensazione automatica delle pendenze fino al 5% consente di procedere rapidamente anche su massetti irregolari, senza dover attendere interventi correttivi. Il peso ridotto di 358 grammi facilita la movimentazione e il posizionamento, mentre la compatibilità con gli accessori modulari risolve situazioni complesse senza ricorrere a soluzioni su misura. Cantieri che con piedini tradizionali richiederebbero giorni vengono completati in ore, trasformando il risparmio di tempo in un vantaggio economico concreto per installatori e committenti.
Qual è il costo totale considerando accessori e prolunghe ARKIMEDE 66?
Il sistema ARKIMEDE 66 offre flessibilità economica grazie alla modularità. La configurazione base (66-121 mm) copre la maggior parte delle applicazioni standard. Le prolunghe opzionali da 50 mm e 100 mm comportano un costo aggiuntivo contenuto, necessarie solo per altezze superiori a 121 mm. La compatibilità con gli accessori delle linee Arkimede 35 e 60 consente di integrare solo gli elementi effettivamente necessari: clip di fissaggio, distanziatori perimetrali ed elementi correttivi. Questa scalabilità evita sovradimensionamenti costosi. Calcolando 4-6 supporti per metro quadrato, più accessori specifici, il costo totale risulta competitivo, grazie a prestazioni e durabilità superiori.
Qual è la differenza tra ARKIMEDE 66 e piedini regolabili standard?
I supporti ARKIMEDE 66 si distinguono dai piedini regolabili standard grazie a caratteristiche tecniche superiori. Il sistema autolivellante integrato compensa automaticamente pendenze fino al 5%, una funzionalità assente nei piedini tradizionali, che richiedono spessori regolati manualmente. La capacità portante di 900 kg supera di gran lunga quella dei piedini standard (tipicamente 200-400 kg). La base da 200 mm distribuisce i carichi su 314 cm², proteggendo meglio le membrane sottostanti. Il polipropilene ad alte prestazioni garantisce una resistenza termica da -40 °C a +80 °C, rispetto ai range di temperatura limitati dei materiali economici. L'aletta specifica per travetti in legno garantisce una stabilità ottimale del decking.
Quando scegliere ARKIMEDE 66 invece di altri supporti per decking?
ARKIMEDE 66 è la scelta ottimale quando il progetto richiede: compensazione automatica di pendenze significative (fino al 5%), elevata capacità portante per carichi concentrati o traffico intenso, installazione rapida su terrazze con altezze variabili (66-221 mm con prolunghe), resistenza a condizioni climatiche estreme, compatibilità con travetti in legno naturale o composito. È particolarmente indicato per installatori professionali che valorizzano la qualità certificata, la riduzione dei tempi di cantiere e la durabilità garantita. Per progetti residenziali premium, commerciali o contract in cui affidabilità e prestazioni sono prioritarie rispetto al prezzo minimo, ARKIMEDE 66 rappresenta la soluzione definitiva.
I supporti ARKIMEDE 66 funzionano con tutti i tipi di decking?
I supporti ARKIMEDE 66 sono progettati specificamente per travetti in legno naturale e in legno composito (WPC/Decking), i materiali più diffusi per pavimentazioni esterne sopraelevate. L'aletta della testa autolivellante alloggia stabilmente travetti di dimensioni standard, garantendo un appoggio uniforme e sicuro. Il sistema è ottimizzato per listoni in diverse essenze legnose (teak, ipè, bambù) e per compositi di ultima generazione. Non è indicato per piastrelle su supporti puntuali o su altri sistemi di pavimentazione. La compatibilità con gli accessori Arkimede consente di risolvere configurazioni particolari o esigenze geometriche specifiche del progetto.
Come si comportano i supporti ARKIMEDE 66 rispetto a sistemi fissi?
I supporti ARKIMEDE 66 offrono vantaggi decisivi rispetto ai sistemi fissi. L'autolivellamento garantisce sempre una planarità perfetta della pavimentazione, cosa impossibile con supporti rigidi su massetti irregolari. La regolazione millimetrica (66-121 mm, con prolunghe) adatta il sistema a ogni configurazione, mentre i supporti fissi richiedono altezze predefinite. La capacità portante di 900 kg supera nettamente quella dei sistemi fissi economici. Il polipropilene assorbe le dilatazioni termiche senza trasmettere tensioni alla pavimentazione, un problema tipico dei supporti metallici fissi. La manutenzione è inesistente contro l'ossidazione o il degrado di sistemi fissi in materiali meno nobili. Per versatilità e prestazioni, ARKIMEDE 66 è superiore.
Come si puliscono e mantengono i supporti ARKIMEDE 66?
I supporti ARKIMEDE 66 in polipropilene richiedono una manutenzione minima. Il materiale è resistente agli agenti atmosferici e non richiede trattamenti protettivi. Per la pulizia ordinaria, è sufficiente rimuovere foglie e detriti che potrebbero accumularsi sotto il decking durante le operazioni di manutenzione della pavimentazione. Ispezionare periodicamente che non vi siano ostruzioni al deflusso dell'acqua attorno alla base. Il polipropilene non si ossida, non marcisce e non richiede verniciature. Evitare l'uso di solventi aggressivi o di fiamme libere. Con uso normale, i supporti mantengono prestazioni inalterate per decenni senza interventi di manutenzione straordinaria.
Quanto durano nel tempo i supporti autolivellanti ARKIMEDE 66?
I supporti ARKIMEDE 66 sono progettati per durare quanto la pavimentazione stessa, tipicamente 20-30 anni in condizioni normali d'uso. Il polipropilene ad alte prestazioni resiste alla degradazione da UV, non subisce corrosione né marcescenza e mantiene inalterate le caratteristiche meccaniche nell'intervallo di temperatura da -40 °C a +80 °C. La stabilità dimensionale elimina le deformazioni progressive tipiche dei materiali scadenti. Test accelerati confermano un'eccellente resistenza ai cicli di gelo-disgelo e alle sollecitazioni meccaniche ripetute. L'assenza di parti mobili soggette all'usura e la solidità strutturale garantiscono un'affidabilità costante. Rispettando le indicazioni di posa e uso, i supporti non richiedono sostituzioni per l'intera vita utile della terrazza.
I supporti ARKIMEDE 66 resistono al gelo e alle alte temperature?
I supporti ARKIMEDE 66 offrono un'eccezionale resistenza termica, con un intervallo operativo garantito da -40 °C a +80 °C. Questa escursione copre ampiamente tutte le condizioni climatiche europee, dalle zone alpine più rigide alle regioni mediterranee più calde. Il polipropilene mantiene elasticità e resistenza meccanica anche a temperature estreme, senza infragilimento invernale né rammollimento estivo. I cicli ripetuti di gelo-disgelo non compromettono la struttura molecolare del materiale. Durante l'estate, quando la superficie esposta del decking può superare i 60 °C per effetto del sole, i supporti mantengono stabilità dimensionale e capacità portante. Questa resilienza termica elimina le manutenzioni stagionali e garantisce una sicurezza costante.
Cosa fare se un supporto ARKIMEDE 66 si danneggia dopo anni di utilizzo?
La robustezza del polipropilene e la progettazione strutturale rendono estremamente raro il danneggiamento dei supporti ARKIMEDE 66. In caso eccezionale di rottura dovuta a sollecitazioni anomale o eventi accidentali, la sostituzione è semplice: rimuovere i listoni di decking nell'area interessata, svitare il travetto dalla testa del supporto danneggiato, estrarre il piedino e installare un nuovo elemento. La modularità del sistema consente sostituzioni puntuali senza smontare l'intera pavimentazione. Verificare sempre che il danneggiamento non derivi da cedimenti del piano di posa sottostante. Per i progetti professionali, conservare alcuni supporti di scorta facilita interventi rapidi, preservando la continuità operativa della superficie.
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